Auricoloterapia

c7752d_2c0691ca1ef8410bbc388ea8605822f9L’auricoloterapia è una terapia basata sulla ricerca e il trattamento di punti riflessi localizzati nell’orecchio esterno. Le modalità di trattamento dei punti auricolari sono varie: si può utilizzare l’ago tipo agopuntura, la stimolazione elettrica, il laser e altre modalità. Stimolando i punti riflessi auricolari si vuole indurre un effetto terapeutico a livello dei vari organi e apparati del corpo, grazie a complessi meccanismi neurofisiologici ed endocrini.

 L’auricoloterapia ha un suo razionale ed una sua storia. Scoperta dal medico francese Paul Nogier di Lione nel 1951, è stata riconosciuta dall’Organizzazione Mondiale della Sanità nella riunione di Lione del 1990.

 Nel 1966 Paul Nogier crea il GLEM ( Groupe Lyonnais d’Etudes Médicales ), per coordinare gli sforzi di numerosi auricoloterapeuti internazionali impegnati in attività di studio e di ricerca, e per organizzare l’attività di formazione. A partire della scoperta di Nogier, l’auricoloterapia è stata oggetto di numerosi studi neurofisiologici che ne hanno documentato l’efficacia.

 Conosciuta sin dai tempi degli Egiziani, l’auricoloterapia sfrutta le proprietà riflesse del padiglione auricolare, rese possibili grazie alla ricchezza di connessioni nervose dell’orecchio e alla sua importante vascolarizzazionec7752d_a6707cd3a5124aeea21b047a62771ec6. L’auricoloterapia ha pertanto origini antichissime, anche se il suo sviluppo è recente.

Negli antichi trattati di medicina cinese troviamo degli accenni alla stimolazione del padiglione auricolare, ma è solo dopo la scoperta di Nogier che l’auricoloterapia si sviluppa con una sua metodica diagnostica e terapeutica ben precisa. La stessa medicina cinese ne ha riconosciuto la paternità francese.

 A partire dagli anni cinquanta, l’immagine del feto invertito rappresentato nel padiglione

auricolare, descritta da Nogier, ha avuto un’ampia diffusione in tutto il mondo.

 L’auricoloterapia può essere definita l’utilizzo del padiglione auricolare per fini terapeutici: attraverso una ben procedura di ricerca, vengono stimolati uno o più punti con mezzi fisici, elettrici, elettromagnetici, allo scopo di produrre un effetto terapeutico riflesso a livello sistemico e/o in specifiche zone del corpo.

 L’auricoc7752d_7a8b46a98aef43fc8f8624efff4bcc6aloterapia è un efficace strumento per trattare il dolore, i disturbi funzionali, le dipendenze

( per esempio il tabacco ). In Posturologia, l’Auricoloterapia consente un prezioso “ resetting posturale “, con destrutturazioni di schemi motorie posturali alterati e normalizzazione delle tensioni muscolo – fasciali. Molto interessante anche per che vuole DIMAGRIRE, senza pillole.

 L’effetto terapeutico atteso non è lì dove avviene la stimolazione: pertanto L’AURICOLOTERAPIA è UNA REFLESSOTERAPIA, così come lo sono le altre tecniche come la reflessologia plantare o il massaggio connettivale reflessogeno o l’agopuntura, che sfruttano l’organizzazione riflessa del corpo.

 Le riflessoterapie sono metodi di trattamento consistenti nella stimolazione di una regione diversa da quella colpita con lo scopo di determinare reazioni riflesse favorevoli. Le riflessoterapie utilizzano le proprietà del riflesso, inteso come la risposta involontaria ad uno stimolo. Il riflesso nervoso è una particolare attività neurofisiologica, in cui le stimolazioni di natura diversa provocano delle reazioni con l’intermediazione di una parte del sistema nervoso.

Pertanto l’effetto riflesso terapico che si verifica in parti del corpo diverse e distanti rispetto alla zona ove è avvenuto il trattamento non ha niente di magico o di misterioso, se facciamo appello alle nostre conoscenze di neurofisiologia, neuroanatomia, embriologia.

 Molto significativo, a tal proposito, è stato il RICONOSCIMENTO UFFICIALE DELL’AURICOLOTERAPIA

DELL’ORGANIZZAZIONE MONDIALE DELLA SANITA’.

 L’effetto terapeutico di un riflesso può essere molto potente, in quanto come afferma Laborc7752d_b29635c129f0447aa9960fd0cc47c3b7it, “ un

riflesso non è mai un avvertimento isolato, al contrario esso influenza tutte le altre vie nervose “.

Lo spirito di queste tecniche riflesso terapiche fa appello all’unità dell’organismo, secondo una

concezione olistica che non antepone mai il sintomo malato.

In Auricoloterapia, questi effetti riflessi sono possibili in quanto esiste nel padiglione auricolare una particolare somatotopia, simile a quella che si trova, ad esempio nella circonvoluzione frontale ascendente.

MODALITA’ D’AZIONE DELL’AURICOLOTERAPIA:

Nell’ambito della medicina occidentale, la spiegazione più interessante per documentare l’azione

dell’auricoloterapia è quella NEUROFISIOLOGICA E NEUROENDOCRINA: essa ci offrc7752d_454e4e5874604ca8bcc53e2df9d0a23ee un sistema di

comprensione logico e razionale, adatto al nostro spirito cartesiano.

Tale spiegazione parte dalla NEUROANATOMIA: il padiglione auricolare è riccamente innervato dalla terza branca del trigemino (nervo mandibolare), dal nervo vago, dal plesso cervicale superficiale e dal glossofaringeo.

Sono evidenti i rapporti con il sistema neurovegetativo e con il tronco dell’encefalo, in particolare con i nuclei tronco encefalici e la sostanza reticolare.

 L’importanza della formazione reticolare e del tronco dell’encefalo nelle modalità di azione

dell’auricoloterapia è molto fondamentale.